CALCOLO IMU 2021

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Data di scadenza

ISTRUZIONI COMPILAZIONE ON-LINE

IMU  2021
CALCOLO IMU ON-LINE

Viene messo a disposizione dei contribuenti nell’home page del sito del COMUNE (nella barra scorrevole in basso)  uno strumento di calcolo semplice, che consente in pochi passaggi di determinare l'importo da versare per il 20201 

Per effettuare correttamente il conteggio è indispensabile disporre della rendita catastale aggiornata per tutti gli immobili posseduti.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, All’indirizzo Portale cittadino - Accesso al servizio (agenziaentrate.gov.it) , è disponibile il servizio per la consultazione delle rendite catastali è sufficiente indicare nei campi di ricerca del modulo:
- il proprio codice fiscale,
- gli identificativi catastali (Comune,sezione, foglio,particella
- la Provincia di ubicazione dell’immobile)

La procedura di calcolo permette:
• di calcolare l'imposta dovuta per il 2021 sulla base dei dati dichiarati dal contribuente;
• di visualizzare e stampare un prospetto di riepilogo degli immobili dichiarati;
• di visualizzare e stampare il proprio modello di versamento F24 con i codici tributo da utilizzare;
• di calcolare gli importi dovuti per ravvedimento in caso di mancato o tardivo pagamento dell'acconto.

Si precisa che il contribuente è l'unico responsabile della correttezza dei calcoli e della compilazione del modello F24: la procedura di calcolo infatti utilizza esclusivamente i dati dichiarati e non effettua controlli sulla loro validità. Si invita pertanto a prestare la massima attenzione alle informazioni inserite per evitare di versare un importo errato. E' bene consultare attentamente le pagine informative presenti sul sito internet del Comune.

Scadenze  per il versamento :
• Acconto o imposta intera  16/06/2021
• Saldo     16/12/2021 

Dichiarazione IMU
mentre la scadenza per la presentazione della Dichiarazione IMU anno 2020 (per i soli casi espressamente previsti per legge), è fissata al: 30 giugno 2021 e dovrà essere fatta secondo il MODELLO MINISTERIALE DI DICHIARAZIONE
https://www.amministrazionicomunali.it/dichiarazione_imu/dichiarazione_imu.php
con anche le istruzioni per la compilazione

L'Ufficio è a disposizione per qualsiasi domanda, chiarimento, approfondimento ai seguenti numeri:
055/8045005

Oppure tramite e-mail al seguente indirizzo:
tributi@comune.marradi.fi.it

Breve Guida

ALIQUOTE DELIBERATE DA COMUNE DI MARRADI D.C.C. N.° 9 DEL 30.01.2021
• aliquota pari al 4,0 ‰ per l’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze;
• aliquota pari al 0,00 ‰ per i fabbricati rurali ad uso strumentale;
• aliquota pari al 0,00 ‰ per fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati
• terreni agricoli: ESENTI
• aliquota pari allo 0,00 per gli immobili in categoria F2
• aliquota 9,60‰ immobili a destinazione abitativa classificati o classificabili nella categoria A e pertinenze limitatamente ad un’unità per categoria catastale C2, C6 e C7 concesse dal soggetto passivo in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado (genitori e figli). L’aliquota si applica a condizione che:
 l’immobile sia abitazione principale del soggetto che lo ha in uso gratuito e che quindi deve avere la dimora abituale e la residenza in esso con uno stato di famiglia diverso e distinto da quello del parente.
 Tale aliquota agevolata va applicata in relazione al periodo dell’anno in cui si verifica tale condizione. Il soggetto passivo d’imposta deve presentare entro il pagamento del saldo 2021 apposita dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 attestante la concessione dell’immobile in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado e le eventuali variazioni, pena la decadenza dal diritto di applicazione.
 aliquota pari al 7,6 ‰ per gli immobili appartenenti alla categoria catastale D, di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo artigianale, commerciale, industriale o di servizi, direttamente e interamente utilizzati dal soggetto passivo - proprietario o titolare di diritto reale di godimento - per l’avvio di nuove attività imprenditoriali o di unità locali operative che producano nuova occupazione. L’applicazione di tale aliquota è subordinata alla presentazione al Comune di una specifica comunicazione redatta su apposita modulistica comunale
 aliquota ordinaria: 10,60‰ per tutti gli immobili diversi da quelli di cui ai punti precedenti

REGOLAMENTO D. C.C. n.° 52 del 30.09.2020
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L'IMU  per l’abitazione principale non è dovuta. Sono assoggettate all'imposta esclusivamente le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (c.d. di lusso).
Definizione di Abitazione principale ai fini IMU - D. L. 6 dicembre 2011 n. 201 - Comma 3 - stralcio
"Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo."
Quindi perchè sia "Abitazione principale" si devono presentare contemporaneamente 3 condizioni:
• il possesso/proprietà (o altro titolo reale quale ad esempio l'usufrutto o il diritto di abitazione);
• la residenza anagrafica;
• la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.
Se si ha la residenza in una città ma (ad es. per motivi di lavoro) si vive in altra città, non si può più considerare abitazione principale.

Pertinenze: potrà essere tassata con le stesse aliquote dell’abitazione principale solo una pertinenza per categoria. Quindi una per ogni eventuale categoria catastale quali magazzini, box, tettoie etc…. (ad esempio se come pertinenze si hanno n. 2 box, si potrà beneficiare dell’aliquota di abitazione principale solo per uno dei due. Per il secondo box si dovrà effettuare il calcolo con aliquota ordinaria). In caso di più pertinenze della stessa categoria catastale è il contribuente a scegliere quale considerare pertinenza dell'abitazione principale.

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La Legge di Bilancio 2021 comma 599 dell'articolo 1 ha previsto l'esenzione della prima rata IMU 2021 per alcune categorie di immobili:stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali
• immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze
• immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze e dei bed & breakfast professionali dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate
• immobili della categoria catastale D utilizzati da imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di fiere o manifestazioni
Novità IMU per pensionati all’estero
La Legge di Bilancio 2021 comma 48 dell'articolo 1 per i pensionati esteri titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia. La legge prevede la riduzione del 50% dell’IMU, la riduzione si applica sull’unica unità immobiliare – purché non locata o data in comodato d’uso – posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato

Con la conversione in legge del D.l.41/2021 all’art. 6-sexies viene prevista l’esenzione del versamento prima rata IMU relativa agli immobili posseduti dai soggetti passivi per i quali ricorrono le condizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 4, dello stesso decreto (ovvero che presentano i requisiti per poter beneficiare del contributo a fondo perduto).
L’esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui sono anche gestori.